L’azienda è l’insieme dei beni organizzati dall’imprenditore per esercitare l’impresa.

L’affitto d’azienda equivale ad un temporaneo trasferimento della stessa ad un altro imprenditore.

L’affitto di azienda è una tipologia di contratto che, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto grande diffusione. 

L’affitto di azienda, infatti, può rappresentare un vantaggio tanto per l’imprenditore affittante quanto per quello affittuario: il primo riceverà liquidità attraverso la riscossione del canone di affitto, mentre il secondo potrà intraprendere una attività d’impresa senza doversi fare carico dei costi di acquisto dei beni aziendali per avviarla.

Il contratto d’affito di azienda può avere ad oggetto l’intera azienda , ovvero una sua parte che viene identificata con il termine “ramo di azienda”.

Per le imprese soggette a registrazione, la legge richiede che il contratto sia redatto in forma scritta ai fini della prova. Se all’interno dell’azienda sono presenti immobili, la forma scritta (per atto pubblico) diventa obbligatoria in ogni caso.

Il canone può essere fisso oppure variabile in base al volume d’affari generato dall’affittuario.

La durata del contratto di affitto viene stabilita liberamente dalle parti.

Il contratto d’affitto d’azienda deve essere inoltre registrato presso il Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio.

Con l’affitto di azienda , i rapporti di lavoro in essere continuano in capo all’affittuario.

In caso di debiti e credti è meglio apporre specifiche clausole per regolarne il trasferimento in capo all’affittuario.

Come puoi vedere si tratta di operazioni complesse. Per questo è sempre meglio farsi assistere da professionisti esperti.

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