Scegliere la corretta forma societaria da attribuire alla propria attività è fondamentale per il successo del proprio business. Le società previste dalla legge italiana possono essere: società di capitali :la S.p.a. (società per azioni);la S.a.p.a. (società in accomandita per azioni);la S.r.l. (società a responsabilità limitata);la S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata) La differenza tra I due tipi di società è che nella società di capitali, a differenza della società di persone, soltanto la società risponde delle obbligazioni sociali con il suo patrimonio. Il socio, pertanto, ha una responsabilità limitata al capitale conferito, non assumendo alcuna responsabilità personale, per le obbligazioni sociali (tranne i casi previsti dalla legge). Tra le società di capitali la srl è la società di capitali più utilizzata per avviare un business in Italia. Come già detto per le società di capitali e come dice il nome stesso, avviando un business attraverso una srl, si beneficia di una limitazione della responsabilità personale: a rispondere dei debiti è sempre la società. Nella Srl la tassazione non aumenta all’aumentare degli utili: indipendentemente dal reddito imponibile – che in questo caso è in capo alla società – paga sempre il 24% di Ires. Nella Srl l’aliquota da scontare rimane sempre del 24%, ma per abbattere l’imponibile sulla quale poi verrà calcolato quel 24%, si possono utilizzare gli strumenti messi a disposizione della pianificazione fiscale. Ad esempio, il primo strumento da utilizzare è il Compenso da amministratore, cioè quella somma di denaro che viene pagata all’amministratore della Srl. Questa somma ti permette di: – utilizzare i “soldi” della Srl ; – ridurre l’imponibile sul quale viene calcolato quel 24% poiché per la società rappresenta un costo. Il compenso da amministratore deve essere stabilito dallo Statuto della società o da una delibera. Altro strumento di pianificazione fiscale è il Marchio, cioè quel un segno distintivo che – se registrato – ti permette di distinguere i tuoi prodotti o servizi dagli altri competitors. Registrando il Marchio – e cedendo l’utilizzo all’azienda – ricevi le Royalty che: – per te sono un guadagno, poiché ricevi è una somma di denaro che viene riconosciuta al titolare del marchio per aver concesso la licenza di utilizzo all’azienda; – per l’azienda un costo, che l’azienda deduce integralmente abbassando il reddito imponibile. Le Royalty sono parzialmente detassate: sono tassate solo ai fini Irpef e non ai fini Inps. Questi sono solo una parte degli strumenti che puoi utilizzare con la Srl per: – abbattere il carico fiscale; – prelevare i soldi senza aspettare di dividere gli utili e pagare la ritenuta a titolo di imposta del 26%. Al momento, nel nostro ordinamento sono previste queste tipologie di srl:
  1. srl tradizionale, è una società a responsabilità limitata. Rappresenta la struttura societaria maggiormente utilizzata all’interno del sistema economico italiano. Gode di un’ampia autonomia patrimoniale perfetta e, i propri soci, non sono assolutamente responsabili delle obbligazioni di essa, pur agendo per nome e per conto della società. Si costituisce mediante atto notarile e la sottoscrizione di un capitale sociale minimo pari ad 1 euro. Se il capitale sociale uguale o superiore a 10.000 euro i soci possono conferire anche solo il 25% del capitale dichiarato (anche in servizi);
  2. srl innovativa, è una srl ordinaria che, vista la sua natura innovativa ad alto valore tecnologico, deve essere iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicato alle srl innovative. L’iscrizione permette di usufruire di alcuni benefici, quali: incentivi alle assunzioni, agevolazioni fiscali per gli investimenti in start up innovative, esenzione dell’imposta di bollo, possibilità di costituirla e modificare lo statuto on line.Per quanto riguarda il capitale sociale, vale la stessa regola della srl tradizionale.
  3. srl semplificata, è una forma societaria nata nel 2012. Come per la srl ordinaria o tradizionale, anche questa è una società responsabilità limitata. Ciò significa che, i soci, non saranno mai responsabili con il patrimonio personale dei debiti contratti dalla società stessa ma solo per la parte di capitale sociale conferito. Per costituirla non è necessario alcun requisito particolare. Il capitale sociale minimo resta a 1 euro e non è possibile conferire in opere e servizi. L’unica vincolo è che, il capitale sociale non deve superare i 9.999 euro (altrimenti deve essere trasformata in srl tradizionale).A differenza della srl tradizionale, lo statuto della semplificata non può essere modificato e questo comporta numerosi svantaggi per l’imprenditore, soprattutto se facciamo riferimento al tema delle tasse.
  4. srl unipersonale, La unipersonale, è una società di capitale caratterizzata dalla presenza di su unico solo socio. La propria costituzione avviene mediante atto pubblico unilaterale da parte di un solo soggetto che può essere sia una persona fisica che una persona giuridica. Lo statuto è quello di una normale società.
Decidere qual è la srl più adatta a te e alle tue esigenze non è facile perchè ci sono tanti fattori da considerare. Se sbaglia la scelta, puoi sempre tornare indietro e rimediare ma, visti i costi notarili da dover sostenere, meglio fare la scelta giusta prima. Uno degli errori da non commettere è affidarti a un professionista NON specializzato! Noi di Studio Bentani, da oltre 45 anni siamo specializzati nella costruzione e gestione delle srl e aiutiamo gli imprenditori a trovare la soluzione migliore.

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